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La 100 km che non ti aspetti, dopo due edizioni corse senza soffrire raggiungendo risultati inaspettati, arriva l’edizione numero 3: Sofferta!

Gara che prepari in simbiosi per 365 giorni, con il telefonino sempre alla mano, uscite mattutine, neve e pioggia, tanti km che ci separano da famiglia e bimbi per motivi di lavoro, perché a Faenza se arrivi una volta..ci ritorni!!

Si arriva a Faenza come sempre la sera prima per vivere fino in fondo questa splendida gara. Sistemazione in palestra, organizzazione impeccabile. Faenza terra di ceramiche e non solo, come tutta la Romagna, regione d’eccellenza per un popolo accogliente.

Dieci anni trascorsi a Bologna per studio e lavoro, un pezzo di cuore è ancora per questa regione!

Torniamo a noi, due brande unite, quest’anno unica coppia in palestra, a differenza delle scorse edizioni il cuore non batte a mille, ma a 100, lo spirito è quello giusto, quello di una grande gara. Notte serena, scambi di opinioni tra veterani e neofiti ma nessuno si sbilancia, 104 km sono tanti può accadere di tutto, l’esperienza insegna anche a non sbilanciarsi. Partenza per Firenze in treno a differenza degli scorsi anni, proprio per vivere una giornata diversa, le prime tensioni, il treno delle 7 è già pieno di atleti, troppe le bici, si ritarda la partenza di circa un’ora. Firenze città d’arte, visita nei monumenti per stemperare le tensioni ma soprattutto cercare riparo da quel caldo, troppo per una primavera inoltrata, 31 gradi che non lasciano scampo al nervosismo. Tutti pensano la stessa cosa: 100 km sono immensi, e l’avversario sarà senza dubbio il caldo, che, seppur democratico, è sempre difficile da gestire. Si parte, un onore essere presenti con i pettorali gialli, Luca Carbonelli e la moglie Elide Del Sindaco ancora per una volta abbracciati e due piccoli baci, tra di loro la parola in bocca al lupo oramai non esiste più. Luca è sicuro e mormora ad Elide: farai anche quest’anno una grande gara! Primi passaggi, al 15° km prima telefonata per avvertire le prime sensazioni, tutto nella norma, ma il caldo inizia ad appesantire le gambe, Luca avanti di circa 4 km rispetto ad Elide. 30° km arriva la crisi inaspettata per Luca, una crisi muscolare inaspettata, tante gare alle spalle, maratone corse, una crisi di atleta mai conosciuta, terribile! Mancano ancora 73 km, troppi, compresa la tappa di montagna della Colla. Luca chiama la moglie, i primi pensieri su un possibile ritiro, gambe troppo dure, e arriva la prima tirata di orecchie di Elide. Ne abbiamo vissute e passate troppe nella nostra vita, vuoi arrenderti ora? Non lo hai mai fatto, pensa ai bimbi, anche quest’anno tra le mille fatiche siamo tornati con l’obiettivo di appendere l’ennesima medaglia. Riduci l’intensità di Elide, io sono a soli 15 minuti, non fermarti, arrivo e proviamo a chiuderla assieme. Allora la decisione di continuare a correre, la testa c’è ma è una corsa contro il tempo, e probabilmente è proprio la testa a far la differenza. Terzo tornante verso Colla Casaglia, gambe ancora dure, la prima crisi di pianto nel pensare di aver bruciato un anno stupendo pieno di soddisfazioni e risultati. Preghi, ti affidi alla fede che non ci ha mai abbandonati, e al 40° km senti una voce che grida Luca!! Sono qui. Elide a circa due minuti. Aspettami sto arrivando. Di nuovo uniti come in partenza e una sola voce: ora assieme possiamo farcela!! Le gambe di Elide girano troppo veloci rispetto alle mie, ma la forza dell’amore e della famiglia spesso fanno miracoli. Denti stretti e si ricomincia a correre a ritmo decisamente migliore. Si passa la Colla, applausi per Elide 2 donna italiana. Qui invoco più volte di staccarmi e le chiedo di fare la sua gara, la sua è una giornata favorevole, prego che mi ascolti, ma lei non vuole abbandonarmi. Le sue parole sono queste: vedo che questa è la tua giornata storta, non posso lasciarti, siamo marito e moglie, il bene che ci lega va oltre ogni aspettativa. Le sussurro.. potresti lasciare a Faenza un titolo importante, vai io arriverò. Ancora la scelta di non mollare uniti fino alla fine. Forse la provvidenza quest’anno ha voluto questo, correre una gara di peso assieme, è un po’ che ci si pensava. Io dritto per la mia strada, lei tutti i ristori, i miei e i suoi. Arriva il buio, la crisi va e viene, Elide allunga, torna poi indietro, per me troppo difficile starle dietro, la scelta di correre qualche km mano per la mano come due compagnucci di scuola, le forze si uniscono. In mente ritornano le giornate passate assieme prima e dopo il matrimonio, i bimbi, la famiglia le difficoltà lavorative, insomma ci si ritrova! Il Passatore è anche questo, altri 60 km indimenticabili! Al 90° km le posizioni perse iniziano ad essere tante, Luca avverte il dispiacere nel volto della moglie Elide, oramai la sua seconda posizione è persa, ma non vuole lasciarlo, mancano 13 km, uniti fino alla fine, stammi dietro grida oramai ci siamo, ma i dieci km finali sembrano interminabili. Ultimi km come sempre con il cuore in gola, non si molla mai anche quest’anno che non è andata come si voleva il traguardo è stato tagliato, e lì dentro la piazza Faetina e dietro il finisher c’è lei..una moglie che taglia prima il traguardo e porge la sua medaglia sul collo del marito, un lungo abbraccio, un lungo pianto ma una gioia immensa. Grazie Elide compagna nella vita, compagna nello sport. Dignitoso 10 h e 19! Hai lasciato a Faenza qualcosa di importante, ma il tuo coraggioso gesto verrà presto ricompensato. Il detto questa volta vale tutto: dietro un uomo, sempre una grande donna. Torneremo a Faenza nel 2017? Impossibile pensare di no, questa è una gara che riserva troppe emozioni, allora perché non sognare tutto l’anno e sperare per la 4° volta di esserci. Ringraziamo tutta l’organizzazione, Tatiana che si farà da porta voce per l’immenso lavoro di tutti. Ringrazio i miei colleghi del 118 e asl di Faenza, croce rossa e varie per l’assistenza prestata. E poi come non dimenticare Massimo il nostro presidente rimasto sveglio fino a tarda notte a tifare per noi. Un ricordo speciale anche al nostro motivatore Duilio, e a Domenico, scomparsi, avrebbero corso i loro ennesimi Passatore uniti da un'unica fede, la corsa.

Luca Carbonelli e Elide Del Sindaco Tribù Frentana

 

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