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Libiamo, libiamo….. fra pioggia, freddo e vento.
Abbiamo consultato le previsioni meteo fino all’ultimo secondo, sperando in un errore almeno parziale dei meteorologi. Abbiamo tentato dei riti scaramantici. Abbiamo recitato le nostre preghiere. Ma niente: tutto confermato. Pioggia prevista, pioggia arrivata.
E così alle 7,00 in punto di domenica tutti a fare colazione a base di carboidrati, caffè e antinfiammatori, cercando di spazzare via malanni di stagione e acciacchi muscolari. E poi con tanto coraggio tutti in fila sotto una pioggia fitta e tagliente, vestiti con eleganti sacchi spazzatura, di corsa a tentare un improbabile riscaldamento.
Partenza alle 9,15; gli atleti impegnati nella Salso-Fidenza (10 Km) allungano subito il passo puntando a “fare il tempo”: i fratelli Di Risio danno subito un ritmo sostenuto alla gara, ma purtroppo Andrea deve rinunciare dopo poco per un problema muscolare. Grande delusione per lui; ma è giovane e ritornerà più competitivo di prima. Leonardo arriva a Fidenza con il grande tempo di 45’25’’ (4.59 di media al km). Best time per lui, dopo alcuni mesi di pausa per infortunio.
Intanto maratoneti e mezzi-maratoneti proseguono il loro cammino verso Fontanellato; qui taglieranno il traguardo nell’ordine: Dino Pignetti (1h41’40’’, record e tempo davvero importante), Nicola Recchia (1h52’30’’, record personale abbattuto abbondantemente), Giuliana Moretti (a passeggio in 1h58’47’’), Maria Elena Del Bianco (appena 8 secondi sopra le due ore alla sua prima mezza).
Gli atleti della maratona a questo punto entrano nella fase più difficile; lo sa bene Luca Tiberio al suo esordio sulla distanza. Si è in pochi, si creano i vuoti fra gli atleti, i paesaggi si fanno più desolati, e la pioggia taglia viso e mani come delle lame, le dita sono così insensibili da non riuscire a prelevare dalle tasche i preziosi integratori. Ci si aiuta con il the caldo dei ristori, ma è questione di pochi secondi e si torna a soffrire. Poi la beffa: al km 26 smette di piovere, e il vento inizia ad asciugare sulla pelle i vestiti intrisi di acqua. Freddo che penetra nelle ossa, muscoli rigidi e piedi insensibili. L’arrivo della Corsa del Principe prima e il passaggio dentro l’abitazione di Giuseppe Verdi poi, risvegliano in tutti un po’ di entusiasmo, necessario per affrontare gli ultimi chilometri. Alessio Marinelli lo aveva preannunciato chiaramente al nostro amico Luca: i primi 30 chilometri si affrontano con la pura forza delle gambe, ma dal km 30 al km 40 serve testa, concentrazione, non bisogna farsi prendere dalla paura di non farcela, e poi eccoli gli ultimi 2 km e 195 metri: saltano tutti gli schemi e i programmi, è il cuore che ti porta fino al traguardo. Anzi, il tuo cuore è già lì e trascina verso l’arrivo ogni parte del tuo corpo, ogni muscolo ormai sfinito da ore di corsa in condizioni climatiche estreme.
E così tutti gli atleti della Tribù conquistano la loro medaglia (o quasi…) a Bussetto sotto le note delle opere di Giuseppe Verdi.
Anna Lisa Del Bianco: best time 4h04’44’’, ma obiettivo di abbattere il muro delle 4 ore mancato per poco, cedendo al km 38. Niente paura: l’obiettivo è sempre lì davanti.
Alessio Marinelli 4h18’05’’ (qui siamo nell’incredibile: 27 minuti in meno del suo miglior tempo di Pisa!!!!)
Pasquale Iannone 4h24’42’’(appena due minuti sopra il suo miglior tempo di Latina)
Alessio D’Orsogna 4h35’10’’ (undicesima maratona in carriera con abbassamento del tempo di ben 8 minuti)
Patrizia Di Primio e Il Presidente 4h38’32’’ (oltre 2 minuti sotto il tempo di Istanbul)
Antonietta Rossetti 4h42’45’’ (a ritmo di una maratona al mese, Antonietta conquista l’undicesimo posto di categoria)
Francesca Aimola 4h42’50’’ accompagnata da Luigi D’Orsogna (best time alla settima maratona in carriera)
Luca Tiberio 4h54’26’’ (prima maratona e tempo sotto le 5 ore…Non sono in tanti ad aver fatto un esordio così) e Claudio Di Paolo arrivato in contemporanea dopo 42 km in coppia.
Giuseppe Tesone 5h11’42’’ (da Peppe ci attendiamo altri tempi, ma sapevamo che non era in condizioni fisiche ottimali. Comunque ci devi un caffè….!). Davvero una gara piena di soddisfazioni per la Tribù, grazie alla tenacia di tutti gli atleti, all’aiuto logistico di Simone (temporaneamente fuori gara), al servizio fotografico di Angela Rita e al supporto degli amici presenti.
Anna Lisa Del Bianco






 

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